Ormai è diventata una pratica sempre più diffusa quella di  far lavorare i freelance e poi non voler pagare trovando mille scuse per giustificare un comportamento, che al di là di quei casi in cui vi sia una vera e propria difficoltà economica, non è ammissibile a prescindere.
Abbiamo voluto creare questo post perchè  crediamo di non essere gli unici ad essersi trovati difronte a questo problema.

Ecco qui sotto una serie di suggerimenti utili, tratti da Seo-Magazine su come tutelarsi quando un cliente non vi vuole pagare il vostro lavoro.

Il problema vero

Sappiamo benissimo tutti noi freelance che possiamo limitare i danni ma non siamo proprio esenti da eventuali fregature.

Ed ecco il  problema e se ti sei  ritrovato solo con l’acconto e con un sito da diciamo 2000 € e con il 30 % e basta ?

Attenzione non parlo di chi ha difficoltà vere e vi offre una dilazione, o chi davvero ha un problema reale parlo di quei clienti che sanno benissimo che tanto non conviene una causa e che come minimo perdiamo tempo e soldi.

E poi naturalmente non parlo di un mese di ritardo, ma parlo di ritardi di 8 mesi in cui il cliente ti dice “La settimana prossima sistemiamo” e che però non specifica la settimana prossima quale sia e soprattutto in che anno sia.

In ogni quartiere, in ogni città c’è qualcuno che è nullatenente e poi va in giro con un macchinone che costa quanto il nostro appartamento.

Parlo dei furbi, di quelli che sanno benissimo che purtroppo hanno il coltello dalla parte del manico (purtroppo) sanno che non è per niente a nostro vantaggio denunciarli (anche se secondo me dovremmo farlo sempre)

Parlo dei furbi, di cui il nostro paese è pieno. 

Sono stanco di queste cose, e chi vende siti e ha più di due o tre clienti sa benissimo del problema di cui parlo.

E’ un problema grosso perchè a causa di questo sistema, loro continuano a fare “Affari ” e piccole aziende o liberi professionisti alla fine rischiano di chiudere.

Adesso sono un pò stufo e vi spiego cosa sto tentando ultimamente:

1- scrivetelo sul contratto, e fatelo dopo un paio di mesi; mettete la scritta: “il sito è offline per problemi amministrativi”

2- è il metodo più drastico ma forse è l’unica arma disponibile arrivati ad un certo punto:

Andate dal suo concorrente più vicino, e dategli quel sito  o il servizio che vendete (naturalmente riadattato) ad un prezzo stracciato.

l’ho fatto e vi giuro che funziona, e quando vi telefonerà (il furbo) raddoppiategli il costo e chiedete tutto e subito o niente.

Forse bisogna anche imparare a diventare un pò più furbi.