Ancora oggi non so dire cosa mi attragga verso questi luoghi, in fin dei conti parliamo di posti abbandonati a se stessi, nel degrado più totale, a volte anche pericolosi.. Eppure trovo abbiano un fascino tutto particolare, dovuto forse proprio a quel senso di abbandono che traspira da ogni parete o vetro infranto. Forse allora il gioco del tempo, che partendo dall’abbandono arriva al degrado per poi diventare “pericolo”, risulta essere il movimento più importante in questo lavoro. La fotografia unisce queste dimensioni in un processo che, senza retorica, documenta e racconta la poetica personale. Rende vivo ancora, solo per un attimo, un nuovo abbandono dopo lo scatto. Fotografando questi luoghi dismessi, mi è impossibile non pensare a quello che cʼera prima, alla storia di questi posti e di chi li viveva tutti i giorni.

Giochi di luce e prospettive, spazi e forme non convenzionali, questi gli elementi principali che caratterizzano la raccolta fotografica di Andrea Zamboni, “Il Fascino dellʼAbbandono”.
Una raccolta di 20 scatti in bianco e nero e a colori ambientati in fabbriche dismesse sul territorio Veneto.

[divider]

ANDREA ZAMBONI PHOTOGRAPHER

E’ il liceo artistico di Treviso la prima palestra in cui allenarsi e trovare la propria poetica.

Subito inizia il suo percorso come graphic designer presso agenzie e noti studi pubblicitari tra Treviso e Venezia, immersione, osservazione, condivisione…per rendere unico il proprio lavoro.

2008 – Animo creativo + costante voglia di mettersi in gioco = libero e professionista in un mondo di immagini e significati da proporre. Apre il suo studio a Treviso.

2010 – Fotografia, nuovo linguaggio. E’ il momento di aprire ancora, ampliare gli orizzonti, servizi fotografici per cataloghi e siti web dei suoi clienti, ben presto lo scatto fotografico diventa un rapporto intimo, una relazione profonda tanto da fargli dire: “A volte mi ritrovo a prendere la macchina fotografica anche solo per quella sensazione che provo nel stringerla tra le mie mani.”

Andrea Zamboni è un fotografo poliedrico, ama la fotografia. Ne fa una professione. Punto.
Lo scatto fotografico può diventare una necessità? Può essere eseguito con la spontaneità del respirare?
Questa una delle direzioni della sua ricerca, e in questo senso la forte convinzione che essere un fotografo significhi essere in grado di eseguire qualsiasi tipo di scatto.
Attualmente svolge l’attività di graphic-designer nel suo studio a Treviso parallelamente a quella di fotografo per eventi, sfilate di moda, foto del prodotto, reportage.